I sistemi antintrusione

I sistemi antintrusione

I sistemi antintrusione. Ogni contesto richiede necessità di controllo diverse tra di loro: è fondamentale, dunque, studiare le funzionalità migliori per raggiungere l’obiettivo finale desiderato.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è casa-sicura-1024x683.jpg

I sistemi antintrusione: proteggi la casa e l’azienda

In questo articolo ti vogliamo parlare dei sistemi antintrusione, perché sappiamo che proteggere la propria casa o la propria azienda rappresenta una preoccupazione costante e molto diffusa.

L’estate è in arrivo e finalmente anche il momento delle tanto agognate vacanze si sta avvicinando. Non vediamo l’ora, tuttavia, proprio in questi momenti, riaffiora la preoccupazione di difendere la nostra casa o l’azienda da spiacevoli visite durante la nostra assenza.

A tutto c’è rimedio! Ognuno ha esigenze diverse, diverse abitazioni da difendere o diverse situazioni familiari. Allora, proprio per questo, è fondamentale affidarsi ad aziende specializzate che potranno studiare insieme a te il sistema migliore per evitare che queste intrusioni possano verificarsi.

Allora, vediamo insieme ai professionisti di Zeta Impianti quali sono i sistemi migliori per mettere in sicurezza persone e abitazioni. Sì, perché di sistema si parla, cioè di un complesso di dispositivi integrati con lo scopo di dissuadere o impedire la violazione dei nostri spazi.

I sistemi antintrusione

Le modalità in cui intervenire per rendere sicura casa o azienda, sono di diverso tipo. Si parla fondamentalmente di protezione passiva e protezione attiva.

La protezione passiva, fa riferimento a porte e tapparelle blindate, recinzioni, persiane. Cioè a tutto quello che ha una funzione in sé e che non è in grado di interagire in modo attivo con un sistema. Mentre la protezione attiva, fa riferimento ad un sistema integrato e si riferisce ad impianti antifurto e di sicurezza, sistemi di sorveglianza e controllo, sistemi televisivi a circuito chiuso, sistemi di rilevazione, di allarme e sirene, .

A questo riguardo è bene chiarire molto bene la differenza che intercorre tra questi due approcci. Inoltre, molto spesso, nel linguaggio comune, si parla di antifurto e di sistema antintrusione senza aver compreso bene la differenza che intercorre tra di loro.

Facciamo chiarezza. Con il termine antifurto intendiamo un solo dispositivo. Su presupposti completamente diversi si basa il sistema antintrusione che implica una molteplicità complessa di elementi interconnessi, un vero e proprio kit. Si tratta quindi di un insieme di dispositivi che agiscono in modo completo, coordinandosi tra di loro, con l’obiettivo di tutelare qualsiasi ambiente.

I sistemi antintrusione: sistemi integrati

Per mettere gli edifici in sicurezza in modo efficace e completo, non basta usare un solo dispositivo, ma è necessario un sistema di dispositivi integrati e collegati tra di loro. Solo così sarà possibile rilevare un’effrazione che verrà prontamente segnalata dal sistema attraverso un allarme.

Sicurezza

Ma da quali dispositivi è costituito un sistema antintrusione?

Partiamo dal presupposto che il sistema antintrusione è dotato di un insieme di dispositivi elettronici che possono inviare un segnale per il pronto intervento, se viene superata una barriera fisica (una finestra, una tapparella, una porta, o anche il giardino).

Perché ciò avvenga in modo efficace, è necessario che il sistema sia dotato dei seguenti dispositivi:

  • Prima di tutto rilevatori o sensori che hanno il compito di rilevare la presenza di qualcuno in casa ed eventuali tentativi di effrazione. Con i sistemi adeguati può essere rilevata anche la presenza di persone in giardino o sul balcone. Tali sistemi possono essere ad infrarossi passivi, a microonde, a doppia tecnologia (infrarossi + microonde).
  • Poi deve essere dotato di mezzi di allarme, cioè i segnali che diffondono l’allarme acustico, visivo, o attraverso linee telefoniche tradizionali o GSM.
  • Si sviluppa, poi, con l’unità di controllo che riceve gli impulsi dai rilevatori e che permette di attivare i mezzi di allarme.
  • Infine, il gruppo di alimentazione, dotato di batteria tampone, consente l’alimentazione del sistema anche nel caso di un blackout casuale o provocato dai ladri.

Naturalmente un sistema antintrusione può essere integrato da telecamere di video-sorveglianza con la funzione di monitorare la situazione in tempo reale, registrare le immagini per una consultazione successiva, comunicare con i device mobili dei proprietari e inviare segnali.

I sistemi antintrusione: le differenze rispetto all’antifurto

Dunque, un sistema antintrusione è un sistema complesso che si rivela efficace e sicuro grazie alla presenza di numerosi dispositivi collegati e interconnessi che garantiscono un funzionamento preciso. L’antifurto, invece, è un dispositivo che attende alla sola funzione di proteggere dal furto un singolo bene attraverso un segnale sonoro e luminoso. Contemporaneamente, invia una notifica direttamente al proprietario o ad un istituto di vigilanza. Dunque l’antifurto, a differenza del sistema di antintrusione, è un dispositivo che attende alla sola funzione di proteggere dal furto un singolo bene, ma non è progettato per segnalare l’intrusione nella casa da parte di un estraneo.

Può lanciare un allarme. Inoltre, negli ultimi anni, si è diffuso con molto successo l’antifurto nebbiogeno, in grado di sprigionare una fitta nebbia, non tossica, con la funzione di disorientare “ospiti” indesiderati. Esistono anche tipologie di allarmi che diffondono sostanze che macchiano, in modo che il malintenzionato venga più facilmente identificato.

Insomma, senz’altro un deterrente per spiacevoli sorprese!

I sistemi antintrusione: Bonus ristrutturazioni edilizie

La Legge di Stabilità ha prorogato il bonus fiscale che riguarda, oltre alle ristrutturazioni edilizie, anche le spese sostenute per la protezione e la sicurezza di abitazioni e aziende (imprenditori individuali e soggetti indicati nell’art. 5 del Tuir). Si fa riferimento, dunque, agli impianti d’allarme antintrusione e di videosorveglianza. Le spese sostenute entro il 31 dicembre 2021 sono detraibili nella misura del 50%.

Il bonus opera sotto forma di detrazione dall’IRPEF delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione delle abitazioni. Tale detrazione è ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo, nell’anno in cui vengono sostenute le spese e in quelli successivi.

Senza dubbio antifurto e sistemi antintrusione sono uno dei migliori investimenti per proteggere la tua azienda, la casa e le persone che la abitano. La tranquillità dentro le nostre mura domestiche è un aspetto troppo importante per essere rimandato. Ora che proteggere casa e azienda è anche conveniente, proprio perché questo tipo di interventi volti alla prevenzione degli illeciti sono agevolati dal bonus ristrutturazioni, è il momento giusto per approfittare prima delle vacanze estive.

Ma quali sono esattamente gli interventi che rientrano nel Bonus ristrutturazioni edilizie? A titolo esemplificativo, rientrano tra queste misure:

• Rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici.
• Apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione.
• Porte blindate o rinforzate.
• Apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini.
• Installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti.
• Apposizione di saracinesche.
• Tapparelle metalliche con bloccaggi.
• Vetri antisfondamento.
• Casseforti a muro.
• Fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati.
• Apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.

A te la scelta…con qualche consiglio!

Ma quindi, conviene di più un antifurto o un sistema di antintrusione? Dipende sempre dalle singole e personali esigenze. Una cosa è certa: grazie ai sensori e alle telecamere, un sistema antintrusione può rilevare la presenza di un ladro ancora prima che entri in casa, a differenza di quanto accade per un semplice antifurto che si attiva quando il malintenzionato è già riuscito ad entrare.

Un impianto antintrusione non si “accende” e si “spegne”, ma ha un funzionamento un po’ più complesso. Si attiva o disattiva con dispositivi di comando come tastiere, radiocomandi e chiavi elettroniche. Quindi, sostanzialmente, può rimanere sempre attivo. Proprio per questo è fondamentale il gruppo di alimentazione, la batteria tampone, di cui è dotato e che permette di alimentare sempre il sistema. In caso di blackout casuale o provocato dai ladri, il sistema continuerà ad essere attivo.

Un altro valore aggiunto in termini di sicurezza è l’installazione di sistemi di sicurezza antintrusione ed antieffrazione automatizzati. Una finestra con chiusura automatica, ad esempio, può essere dotata di un sensore magnetico, adibito al monitoraggio e alla comunicazione dello stato della finestra (es: aperta o chiusa) all’unità centrale di comando.

Le possibilità sono molteplici: Zeta Impianti è in grado di consigliare quella più adatta ad ogni circostanza in ambito domestico, terziario e commerciale, utilizzando apparecchiature delle migliori marche, tutte conformi alle vigenti norme europee.

Dal piccolo studio, alla grande azienda, dal piccolo appartamento alla grande villa padronale, i nostri sistemi sono sempre affidabili, controllabili da remoto, intelligenti, semplici da utilizzare e implementati con prodotti made in Italy.

Al termine dei lavori, i professionisti di Zeta Impianti rilasciano la dichiarazione di conformità relativa all’impianto realizzato, secondo quanto previsto dalla Legge 46/90 e successivo D.M. 37/08.

Zeta Impianti ha a cuore la tua sicurezza. Raccontaci la tua casa…a proteggerla penseremo noi!😉

Share this post?

Add Your Comment